Il maxischermo a lavoro non è arrivato, ma in compenso ci hanno inviato un link da aprire in Quicktime, uno streaming da un server interno per tutte le partite degli Europei. Ovviamente ieri alle 5 fermo tutto, mi posiziono in modalità Play sul Mac, apro le patatine al gusto scampi e inizio la visione. Gli unici due minuti in cui decido di far finta di lavorare questi fanno due gol, così decido di rimanere offline per tutta la partita. Mi assicuro che stiano in fase cazzeggio anche gli altri italiani, al massimo ci cacciano tutti insieme, mal comune mezzo gaudio.
Il pareggio resta amaro, ma la soddisfazione di chiamare gli amici francesi e deriderli mentre l'Olanda li sta stracciando non ha prezzo. Bisogna ripagarli delle prese per il culo che abbiamo subito in questi giorni, e a noi questo compito piace tanto.
L'ultima gioia del palato è la bottega italiana che ha aperto un paio di settimane fa: la prima volta che ci ho messo piede, ho dovuto faticare per ricordarmi che ero in Irlanda. Ci sono il San Daniele e la bresaola che ti fanno l'occhiolino, pecorini freschi e stagionati di ogni sorta, mortazza autentica e addirittura il camoscio d'oro, dico, ci rendiamo conto. Un attimo di commozione mi assale quando scorgo le crostatine del Mulino Bianco e i Fonzies, davanti alle cui bustine mi inchino. Inutile dire che anche i prezzi fanno piangere, ma è la legge dell'economia spicciola, s'ha da pagà.
Comunque ci sono testimoni oculari che la bottega italiana è un'idea che io avevo avuto mesi fa, quando passeggiando per le strade ho esclamato tra tutti questi ristoranti italiani, manca un posto in cui comprare roba italiana per cucinare, un alimentari genuino. Lo dovremmo aprire noi! Omo aveva detto sì, ma con quali soldi lo apriamo? Io avevo borbottato e madonna quanto sei distruttivo!
La differenza tra noi e quelli che l'hanno aperto sono i soldi, oltre al fatto che quelli che l'hanno aperto sanno tagliare il prosciutto e io no. Tsè.
Infine, due brevi dell'ultima ora: come avrete già letto, in Irlanda hanno votato no al Trattato di Lisbona; il fatto che Bossi approvi la scelta mi preoccupa alquanto. Un'amica rumena ha trovato uno che vende le sigarette russe sottobanco, lunga vita all'Est!