Se la precarietà ti concede un mese intero di vacanze allora inizia ad avere il suo fascino. Diventi nera come ai tempi del liceo, quelli in cui passavi tre mesi al mare e poi arrivava settembre che alla fine piangevi sempre perchè il trauma del ritorno alla vita regolata dalla sveglia era già troppo per te.
Le settimane di ferie che il destino ti dona quest'anno volano via così in fretta che mentre ti ripeti che devi comprare le pinne e il boccaglio e ti sfinisci di pepate di cozze e calamari fritti ti ritrovi già a impacchettare tutto e di nuovo in autostrada. Il tuo navigatore ti ha portato in ogni strada senza nome del Salento e tutto sommato ne sei sempre uscita pregando in aramaico di non incontrare nessuna macchina in direzione opposta a te. Guidi ma vai ancora nel panico per gli incontri in spazi ridotti.
Intanto arriva anche il tuo 28esimo compleanno e passa tra un'incursione in montagna in Abruzzo sulla via del ritorno e una cena offerta al tuo uomo alla fine della quale arrivi a casa e ti addormenti in due secondi netti sul letto perchè hai bevuto troppo vino rosso, la stessa quantità che 10 anni fa non ti avrebbe scompigliato un capello. Il tempo passa e si vede anche dall'alcol che reggi.
Hai quasi paura ad accendere il computer e a leggere mail, devi consegnare report su attività di cui ora non hai che un vago ricordo, annebbiato dai colori cristallini del mare e dai tramonti di palle rosse infuocate.
Sei tornata a casa, hai 28 anni e dove sei arrivata a questo punto non lo sai. Forse certe persone non sono fatte per arrivare, sono fatte per vivere di interrogativi e grovigli nello stomaco.
31/08/09
Sto diventando grande, anche se non mi va...
02/08/09
Last days
Ultimi giorni nella metropoli. Sopravvivo tra un salto in piscina all'aperto, un salto sul divano sotto il condizionatore e un salto sotto la doccia a getto massimo. Metto in fresco budini al cioccolato e penso già con ansia alla valigia del periodo estivo che si dividerà tra casa al mare, buco di giorni ancora ignoto da improvvisare e infine Salento.
Una valigia da 3 settimane equivale ad una valigia per 3 mesi.
Il paio di scarpe che lascerò qui sarà quello che rimpiangerò di più.
28/07/09
Random stuff
In una serata da temporanea "single" in casa mi ritrovo a farmi un uovo al tegamino e guardandolo mi rendo conto che sono anni che non ne mangio uno. In realtà, quando vivi con una persona, ti rendi conto che alcune cose che fanno schifo all'altro iniziano ad uscire dal menù di casa o comunque ad affacciarsi sporadicamente dalla credenza. E quando l'altro se ne va, inizia il revival personale.
Io mi do a tutto il verdurame che lui non tollera e a queste cose tristi tipo uovo, insalate varie, insalata di riso, pasta fredda. Omo, per esempio, appena io non ci sono, va al Mac Donald's. Io detesto il Mac, i suoi hamburger incartapecoriti, le patatine mollicce fritte in olio del mesozoico e quell'odore di fritto che invade tutto il quartiere. Detesto vedere le feste di compleanno dei bimbi al Mac e al pagliaccio Ronald gli tirerei tanti di quei calci in culo. Perchè? Perchè se ti vuoi mangiare un panino con l'hamburger vai da un macellaio. E poi è l'unico posto al mondo che riesce a rendere una semplice fetta di zucchina immangiabile.
A casa mia giù hanno comprato quell'adesivo che fa attaccare le farfalle del cibo: è semplicemente disgustoso. Apri l'armadietto e ti trovi davanti questa massa di volatili morti, nauseante. Il parentame mi offre un foglio di prova da portare a Roma, io rifiuto assicurando che da me non si è mai vista nessuna farfalla da cibo. Loro incalzano, confessando che neanche loro avevano mai visto una farfallina da cibo prima di attaccare il foglio killer. Concludo che il foglio genera un falso bisogno, ovvero crea farfalle che prima non c'erano e poi le ammazza.
Me ne vado tronfia, salvo poi ritrovarmi con la capoccia nella mia credenza per cercare tracce di vita volanti. Esito negativo.
27/07/09
Week-end umbro
Dormire a 0,99 cent in un hotel a 4 stelle, grazie alla promozione piercing. L'hotel è curato in ogni minimo dettaglio, noi siamo stati messi nella jazz area e abbiamo trovato anche un bellissimo cd jazz attaccato al muro in camera. Il personale è gentilissimo, mi hanno anche regalato la chocopirina, a base di pasticche di cioccolato fondente.
A Perugia alla fine ci abbiamo solo dormito, perchè abbiamo passato la giornata sul lago Trasimeno, ingoiati da una bottega che con i suoi taglieri di pecorino e salame al tartufo e torta al testo ci ha catturato dentro non so per quanto tempo e dopo enne bicchieri di vino siamo usciti in compagnia di un'altra coppia conosciuta sulle panche che ci ha invitato praticamente ovunque, solo che noi eravamo così storti che abbiamo deciso di fare il check in nel tanto desiderato albergo perugino.
Al ritorno pit stop a Todi, dove Omo ha comprato una balestra da portare a casa, che si va aggiungere alle asce da guerra attaccate ai muri. Voleva anche comprare la palla chiodata, ma per fortuna ha cambiato idea.
21/07/09
En passant
Sono abbastanza nera dopo qualche giorno a casa al mare con la famigghia. Ho quasi finito di leggere "Ogni cosa è illuminata" e mi dispiace perchè io mi ci affeziono ai personaggi quando i personaggi sono costruiti bene. Ve lo consiglio se non sapete cosa portare con voi in spiaggia.
Mio nipotino è un fan senza uscita dei Cesaroni.
Aiutatemi a salvarlo.