Ti amo quando non rispondi ai messaggi, chè tanto ormai l'ho capito che per te scrivere sms è una roba pallosissima. Soprattutto se non finiscono con un punto di domanda. L'ho capito, ma ancora insisto io a scriverli e a sperare che un giorno riceverò risposta. C'ho sto vizio, io.
Ti amo anche quando non rispondi al telefono, soprattutto quando ti sei portato dietro le chiavi di una macchina che avrei dovuto usare. Io continuo a chiamare, credo nei miracoli. Poi ti amo in modo stratosferico quando mi chiami dopo ore e mi dici "perchè, mi avevi provato a chiamare?" No, solo 10 volte.
Ti amo anche quando ti propongo qualcosa e mi rispondi "si può fare" con un'espressione di chi sta per immolarsi per la Patria. Vorrei prenderti anche un po' a schiaffi, sia chiaro, però ti amo.
Ti giuro, che tu mi faccia il caffè ogni mattina è una cosa bellissima, ma la vuoi avvitare in modo umano questa caffettiera? Rimango a casa con una voglia di caffè pazzesca e una caffettiera che sembra chiusa dal campione dei pesi massimi. Perdo mezz'ora per cercare di svitarla finchè rinuncio. Rinuncio con rabbia.
Te lo faccio notare, allora la caffettiera si apre per una settimana, e poi, di nuovo, saldata a fuoco.
16/12/09
Convivere
14/12/09
Aliens
Da un punto di vista politico, credo sia il peggior Presidente che ci siamo mai scelti. Cioè, vi siete, perchè io non l'ho votato, sono soltanto una vittima della democrazia e del diritto di voto universale.
Detto questo, trovo che sfregiare la faccia ad un essere umano sia un gesto incivile e imperdonabile, anche se quell'essere umano sta distruggendo le mie speranze di vivere in un Paese normale, giorno dopo giorno. Se poi aggiungiamo anche che è un settantenne, trovo il gesto profondamente vigliacco.
Ma se c'è una cosa che non sopporto, in tutta questa storia, è la strumentalizzazione dell'accaduto: ho sentito tante di quelle cazzate in Tv che ho deciso di spegnerla. E questa volta, neanche Sky si è salvata.
Questi qua si stanno sempre a prendere per capelli ogni giorno: io con tutta la fantasia del mondo non saprei chi votare se dovessi scegliere oggi. Quando arrivano gli alieni a salvarci?
10/12/09
Stato laico
Io, credente non so più bene in cosa, raminga e solitaria, concettualmente sono d'accordo con l'abolizione del crocefisso dai luoghi pubblici. Voglio dire, se la scuola è pubblica, l'ospedale è pubblico e lo stato è laico, allora non ci dev'essere nessun simbolo religioso tra le cattedre e i lettini. E se uno vuole pregare? Si porta il crocefisso tascabile, non credo sia questo il problema. Oltre al fatto che si può anche pregare senza crocefisso, secondo me. Ma magari arriva un prete e mi smentisce, quindi dico secondo me.
Diciamo che a me il crocefisso non dà fastidio, ma capisco che lo vogliano togliere. Dico non mi dà fastidio mica, ma toglietelo pure, non mi sembra una tragedia. Io, se voglio pregare, faccio anche senza.
Quello che mi sembra una tragedia invece, è che se volessimo applicare con estrema coerenza la laicità dello Stato, allora anche Natale, l'Immacolata, Pasquetta e compagnia non dovrebbero essere feste pubbliche. Perchè non si deve andare a lavoro per feste religiose, se lo stato è laico?
Mai visto qualcuno chiedere l'abolizione delle feste dal calendario, e se mai saltasse fuori questo folle, saremmo all'improvviso, tutti insieme, un Paese di religiosissimi praticanti.
08/12/09
Pets
Gli animali danno certe soddisfazioni, che uno poi pensa ma chi me lo fa fare a trattare con gli umani.
Vedere il cane che filtra la vita da un croccantino avventarsi sulle mie cotolette di tacchino avanzate, spazzolarle in un attimo, scodinzolare all'infinito e tornare da me con l'aria estatica, pregandomi di fornirgli altro cibo con sapore, mi fa sentire un po' il Vissani dei quattro zampe.
30/11/09
Irish revival
Sono ritornata nel posto dove l'acqua costa più della Coca cola, dove piove 300 giorni all'anno e c'è tanto verde che ti consola, o almeno tenta, per tutta l'acqua che prendi. Sono rientrata in ex grande azienda, e un senso di angoscia quasi mi ha assalito a vedere tutti quei numeri perchè, fino a poco tempo fa, tra i numeri c'ero anche io. Vederli così stipati uno accanto all'altro, controllati dal big brother anche per una pausa sigaretta mi ha dato un senso di leggerezza e di libertà, io non c'ero più lì, alleluja.
Ho passeggiato per il centro, ho rimesso piede in tutti i negozi che mi mancavano, comprato qualche dvd, sorriso e tremato di freddo. Ho rifatto l'irish breakfast e l'ho digerito la sera successiva. Bevuto ancora una Guinness, che alla prima pinta ero già alticcia e capisco che perdo smalto, o perdo il vizio.
Da fuori, gli italiani all'estero ti sembrano più italiani medi di quello che pensavi. Sputano merda continuamente sul loro Paese e osannano il Paese che li ospita. A te, ora, ti viene un po' voglia di difenderla questa Italia. Non intendi politicamente, che è indinfendibile. Intendi i cittadini, che non è mica vero che sono tutti maleducati e stronzi e bigotti.
A te non sembrano peggio degli irlandesi che tirano pietre agli autobus, che da mezzanotte in poi ululano ubriachi per stada e che vivono in una nazione in cui l'aborto è illegale e a me sembra così assurdo che non me lo riesco a spiegare. Ma a loro va bene così.
Sono a casa, in un paese imperfetto, fatto di gente imperfetta. Come tanti altri.
Potrà essere peggio, ma a te non sembra mica che di là ci sia il paradiso.