Una settimana, 3 tachipirine al giorno, 39 sul termometro, 1 aereosol mattina e sera, e poi 1 antibiotico x 5 giorni, 3 spruzzate di acqua termale di salcazzomaggiore per 3 volte al giorno, 2 calamenti di gocce nel naso per narice per 2 volte al giorno, 1 bustina di fermenti lattici per bambini al giorno.
Una mensilità di caparra da dare all'agenzia, la commissione dell'agenzia, il mese di anticipo di febbraio al (si spera) futuro proprietario, l'assicurazione, l' ultimo (si spera) affitto di questa casa, fastweb, gas, luce e condominio di gennaio. E dulcis in fundo, ennemila euro da ridare con molta calma - ma manco troppa - al mio sommo padre per notaio e tasse del quarto di casa di cui sono diventata proprietaria.
Che bel mese.
In compenso, ho fatto una ceretta completissima e subito dopo un massaggio con fangoterapia e gli oli essenziali e la musichetta molto chill out con le lucine colorate che mi ha rimesso al mondo.
Sono povera e malata, ma incredibilmente liscia e sexy.
22/01/11
Do i numeri
11/01/11
Welcome, 2011
Inizio l'anno che non mi accorgo che sto bevendo decisamente troppo, mi ritrovo alle 5 del mattino con gli occhi a tapparella che arranco col mento sul tavolo mentre invano cerco di seguire un gioco a carte puntando fiches a casaccio. Poi alle 6 del mattino crollo su un divano con un vociare di sottofondo che si fa sempre più lontano finchè non riesco a trascinarmi al secondo piano della casa in campagna in cui per il terzo capodanno di fila mi ritrovo con mia grande serenità, visto che da tempo detesto preoccuparmi del tema che cosa fai a capodanno.
Dal 1 gennaio una quantità di muco aberrante si impossessa di me e ad oggi non mi ha ancora lasciato. Misuro la febbre ripetutamente, nella speranza che il termometro possa legittimare una malattia, ma niente, resta fermo impassibile a 36.7 mentre io ho sempre sonno e vivo in apnea in un mondo ovattato.
Leggo intorno a me grande disperazione per il rientro dalle ferie natalizie, e io che non ho praticamente goduto di ferie, perlomeno sono esente dal trauma del rientro, ma poi se penso che le prossime ferie sono a Pasqua e che Pasquetta cade il 25 aprile e che il 1 maggio è domenica, una leggera sensazione di vuoto cerebrale mi assale. Per cui prendo in mano il calendario e lo scruto in silenzio, progettando un fughino intermedio non si sa bene dove e non si sa bene quando.
Paolo Fox c'aveva ragione, quest'anno inizia con una serie di uscite economiche che aiuto. In circa un mese voleranno via dal mio conto rilevanti quantità di cash che non so bene poi se avrò ancora un conto. Ma i soldi che andranno via sono per delle ottime cause, e vabbè.
Forse abbiamo anche trovato la nostra prossima dimora. Avrei molta urgenza di conoscere il mio futuro indirizzo, perchè devo iscrivermi in palestra in tempo record, visto che questo 2011 è iniziato che mi vedo tutta la cellulite insieme all'improvviso e con dei chili in più che tu dici di no che non è vero, ma solo perchè hai capito che quella è la risposta giusta.
30/12/10
My 2010
Gennaio: in un agriturismo in Toscana, tra i leprotti e la neve, senza catene, una camminata di N chilometri in salita per raggiungere un paesino e cercare un alimentari. Una discesa su cui ho rischiato di giocarmi l'osso sacro per riportare le buste nell'appartamentino. Mangiata poderosa a Siena, freddo cane.
Febbraio e Marzo: non c'ero, e se c'ero, dormivo.
Aprile: mentre un contratto mi scade, noncurante realizzo l'obiettivo New York. Il monolocale di Peter, le scale antincendio, le alette di pollo e gli smoothies a Greenwich Village, le birre a East Village, camminare, camminare, hot dog a 1 euro, ridere, scattare foto e il tempo che vola.
Maggio: il contratto è scaduto, fondamentalmente cazzeggio, mentre le bolle sulla faccia e gli antistaminici mi fanno compagnia.
Giugno: viaggio in Sardegna, vado a due matrimoni. Dentro di me cresce insofferenza, incertezza, delusione. Progetti di lavoro che entrano.
Luglio: un nuovo lavoro, mentre intorno a me cadono certezze come tessere di un domino, il crollo. L'estate non è sempre bella, neanche se sei abbronzata e bellina sotto il sole.
Agosto: vado a casa, lavoro in giardino, mi lamento, fumo sigarette sul dondolo, leggo libri, dormo, chiacchiero tanto con le amiche, credo di aver preso la mia decisione. Piagnucolo in preda allo sconforto e intanto compio 29 anni.
Settembre: la mia vita privata è ufficialmente uno schifo. Per compensare ho una bella notizia, non dovrò più preoccuparmi per un bel po' dei contratti che scadono.
Ottobre: cambio casa, stanza e letto. Poi Parigi, con le crèpes e le baguette che aprono uno squarcio di luce.
Novembre: non riesco a identificare le cause, ma la mia vita privata va decisamente meglio. Smetto di cercare le cause e mi rallegro perchè non piagnucolo più. Vinco le ultime rimostranze e posso dire, che in mezzo a tutto il casino che c'è, torno ad essere serena.
Dicembre: il mese in cui decidiamo che l'anno prossimo torneremo a vivere insieme. L'inverno è meno freddo, i dubbi si diradano all'orizzonte, tutto può succedere, il futuro lo metto in mano al 2011.
Buon anno.
17/12/10
Porci alle perle
Si dice che tutte le persone entrino nella nostra vita per uno scopo.
A volte lo scopo è rompere i coglioni.
15/12/10
Battaglia navale
Ho ritirato i risultati e sembrano una partita di battaglia navale. C4 C5 colpito! Affondato!
Chiamo il medico iper specialista al telefono e esordisco con Salve, cognome. E lui, evidentemente risentito, mi scusi, lei chi è? Io sono il dottor cognome.
Dottor cognome, ma vaffanculo, và! Levi il titolo ai dottori e agli ingegneri e sembra che li privi della loro stessa ragione di vita.
La mia testa, biologicamente parlando sta bene , ha passato la revisione, è tutto a norma, mi sta solo abbandonando un pezzetto di cervicale, timidamente e lentamente, ancora prima di compiere i 30.
Mia mamma, sollevata, al telefono " Anche io C4 C5, hai la stessa cosa mia!".
Evvai, yeah, stappiamo lo spumante?
Io "Mamma, sì ma tu sei ai 60, io manco arrivo a 30 e già inizio a cedere"
Uhm.
Devo fare fisioterapia, da uno bravo bravo, mi avverte il dottor cognome, dopo le vacanze lo cerchiamo, ma deve essere proprio bravo bravo, sennò è meglio che non la fai. No vabbè, se la mettiamo così, faccio prima a non farla.
Il consulente del lavoro mi ha accreditato dei soldi in piu negli ultimi mesi, e mica bruscolini, che devo restituire in comode rate. Dal mio conto devono uscire dei soldi che avevo già praticamente e virtualmente speso, e la notizia mi ha così sconvolto che per reggere il colpo, sono andata a un aperitivo su invito con collezione in saldo di Nannini e ho comprato un cappello che quando l'ho provato davanti allo specchio, già m'ero scordata del debito, delle rate e della fisioterapia.
Ora lo devo solo indossare e sorridere, senza fare troppo sforzo, eh.
A riposo.