Non è la prima volta che mi capita. Scendo giù a casa e non riesco più ad essere felice come dovrei, come vorrei. Guardo le rughe di mia madre, la cardioaspirina di mio padre, fisso le nostre foto di 10 anni fa e mi manca il respiro. Mi terrorizza lo scorrere crudele del tempo e mi rendo conto che, per quanto mi riguarda, le persone che amo sono sempre state immortali. Non riesco neanche minimamente ad accettare che un giorno non ci saranno più ed ora che questo pensiero si insinua nella mia testa, non so fare altro che buttarmi nel letto dove ho dormito per anni e piangere.
Piango perchè ho paura del futuro e perchè vorrei fermare il tempo e perchè una parte di me teme di perdere l'unica famiglia degna di questo nome che nella vita mi sarà concessa.
24/03/11
Delle paure improvvise
11/03/11
If lacrimoni, then ciclo
Anni di ricerche, analisi, pipponi sulla temperatura, i cicli della luna e di tutti i pianeti, per poi scoprire che l'unica prova empirica ce l'hai sempre avuta sotto gli occhi: quando la sera ti metti a letto e ti scendono i lacrimoni senza motivo, a giorni ti verrà il ciclo. Quando la sera ti metti a letto e inizi a immaginare una serie di tragedie greche che potrebbero colpire la tua vita da un momento all'altro e ti scendono i lacrimoni, a giorni ti verrà il ciclo.
Quando la sera ti metti a letto e inizi a cercare ossessivamenti gli indizi che potrebbero far precipitare le tragedie greche nella tua vita e ti scendono i lacrimoni, a giorni ti verrà il ciclo. Quando la sera ti metti a letto e senti una leggera e costante tachicardia, realizzi che tra tutte le tragedie greche non avevi catalogato un tuo collasso, allora ti scendono i lacrimoni e a giorni ti verrà il ciclo.
Tragedie immaginarie, lacrimoni, ciclo.
Questo è l'unico dato schiacciante, altro che tette che si gonfiano e dolore ai reni.
08/02/11
Solo per wannabe esauriti
Bastava dirlo che è inutile che uno si iscriva in palestra se può passare la propria vita a traslocare. Ho avuto delle settimane d-e-v-a-s-t-a-n-t-i.
Stare tutto il giorno fuori per lavoro e non fare in tempo a tornare a casa che tocca riempire scatole o trasportare scatole o svuotare scatole o reperire beni di prima necessità o pulire casa vecchia o pulire casa nuova o osare un'improvvisata a Ikea alle 21 e andarsene che è quasi chiuso, con l'hot dog a 70 cent che per quanto fa schifo il wurstel, scricchiola sotto i denti.
O, in alternativa, andare via da Ikea che sono le 22 e tu che sei uscita di casa alle 8 e non ci sei ancora tornata inizi a dare segni di squilibrio mentale. Arrivare al parcheggio e rendersi conto che il cazzo di tavolino, che hai afferrato felicemente all'uscita, non entra in nessuno modo in macchina. Verticale, orizzontale, diagonale, niente.
Trovare uno spago nel portabagagli, legare il mobile alle portiere posteriori e incrociare le dita. Vedere questa macchina che cammina con le portiere semi aperte con sto mobile che sbanda ad ogni curva e convincersi intimamente che quel pezzo di legno volerà via e ammazzerà qualcuno. E intanto le ggenti dalle altre macchine ti guardano come se fossi pazzo ( e invece non sei pazzo, sei semplicemente un disperato che risolve creativamente i problemi della materia) e mentre guidi con le portiere semiaperte da cui escono pezzi di mobili e una scrivania che minaccia di tagliarti la testa, un po' ridi e un po' sei terrorizzato.
Io, nell'altra macchina, un po' rido e un po' rido. Poi però, quando arriviamo a destinazione e realizzo che gambe, piani scrivania, mobili e cagate varie vanno portate su, un po' mi viene da piangere.
Ho il frigo vuoto di qua e mangio di là, faccio la doccia di qua e ho ancora il phon di là, il giorno dopo porto il phon di qua e poi devo fare la doccia di là. Andiamo a dormire di qua da domani allora? Ma certo, peccato che non abbiamo portato i cuscini e il piumino. Ok, torniamo di là. Cazzo, il phon l'ho lasciato di qua.
Spero di avervi fatto esaurire al solo pensiero, che è un po' l'obiettivo nobile di questo post. Il mio obiettivo a partire dalla prossima settimana è, invece, l'ubriachezza molesta.
22/01/11
Do i numeri
Una settimana, 3 tachipirine al giorno, 39 sul termometro, 1 aereosol mattina e sera, e poi 1 antibiotico x 5 giorni, 3 spruzzate di acqua termale di salcazzomaggiore per 3 volte al giorno, 2 calamenti di gocce nel naso per narice per 2 volte al giorno, 1 bustina di fermenti lattici per bambini al giorno.
Una mensilità di caparra da dare all'agenzia, la commissione dell'agenzia, il mese di anticipo di febbraio al (si spera) futuro proprietario, l'assicurazione, l' ultimo (si spera) affitto di questa casa, fastweb, gas, luce e condominio di gennaio. E dulcis in fundo, ennemila euro da ridare con molta calma - ma manco troppa - al mio sommo padre per notaio e tasse del quarto di casa di cui sono diventata proprietaria.
Che bel mese.
In compenso, ho fatto una ceretta completissima e subito dopo un massaggio con fangoterapia e gli oli essenziali e la musichetta molto chill out con le lucine colorate che mi ha rimesso al mondo.
Sono povera e malata, ma incredibilmente liscia e sexy.
11/01/11
Welcome, 2011
Inizio l'anno che non mi accorgo che sto bevendo decisamente troppo, mi ritrovo alle 5 del mattino con gli occhi a tapparella che arranco col mento sul tavolo mentre invano cerco di seguire un gioco a carte puntando fiches a casaccio. Poi alle 6 del mattino crollo su un divano con un vociare di sottofondo che si fa sempre più lontano finchè non riesco a trascinarmi al secondo piano della casa in campagna in cui per il terzo capodanno di fila mi ritrovo con mia grande serenità, visto che da tempo detesto preoccuparmi del tema che cosa fai a capodanno.
Dal 1 gennaio una quantità di muco aberrante si impossessa di me e ad oggi non mi ha ancora lasciato. Misuro la febbre ripetutamente, nella speranza che il termometro possa legittimare una malattia, ma niente, resta fermo impassibile a 36.7 mentre io ho sempre sonno e vivo in apnea in un mondo ovattato.
Leggo intorno a me grande disperazione per il rientro dalle ferie natalizie, e io che non ho praticamente goduto di ferie, perlomeno sono esente dal trauma del rientro, ma poi se penso che le prossime ferie sono a Pasqua e che Pasquetta cade il 25 aprile e che il 1 maggio è domenica, una leggera sensazione di vuoto cerebrale mi assale. Per cui prendo in mano il calendario e lo scruto in silenzio, progettando un fughino intermedio non si sa bene dove e non si sa bene quando.
Paolo Fox c'aveva ragione, quest'anno inizia con una serie di uscite economiche che aiuto. In circa un mese voleranno via dal mio conto rilevanti quantità di cash che non so bene poi se avrò ancora un conto. Ma i soldi che andranno via sono per delle ottime cause, e vabbè.
Forse abbiamo anche trovato la nostra prossima dimora. Avrei molta urgenza di conoscere il mio futuro indirizzo, perchè devo iscrivermi in palestra in tempo record, visto che questo 2011 è iniziato che mi vedo tutta la cellulite insieme all'improvviso e con dei chili in più che tu dici di no che non è vero, ma solo perchè hai capito che quella è la risposta giusta.